Il mondo del lavoro inglese

Il mondo del lavoro a Londra

Il Regno Unito è un paese molto civilizzato dove il rispetto delle regole fa parte del gioco. Il complaint management è una pratica diffusa in Inghilterra, che prevede che ogni minima lamentela sia presa in considerazione pienamente e oggettivamente. In caso di problemi sul posto di lavoro potete rivolgervi al dipartimento di Human Resource, al direttore del negozio/ristorante o al vostro superiore.

Di seguito trovate la descrizione di alcune parole chiave con cui sicuramente entrerete in contatto se cercate lavoro a Londra.

    • Contratto: Per legge il datore di lavoro può fare un contratto verbale, ma entro due mesi deve comunque metterlo per iscritto. Leggetelo bene e, se ce n’è bisogno, fatevi aiutare da amici che capiscono l’inglese! Esistono diversi tipi di contratto: Temporary (contratto a tempo determinato), Permanent (contratto a tempo indeterminato), Full time e Part time.
    • Paga e Ore Settimanali: il Payslip è la busta paga inglese dove vi è il dettaglio delle ore retribuite. Il minimo retributivo in UK è 6.31£ netti all’ora. Il Payslip è obbligatorio per tutti i lavori esclusi i liberi professionisti (FreeLance) o Consulenti (Contractors). Evitate di farvi pagare cash e richiedete un bonifico (Banking Transfer) o un assegno bancario (Check). Per legge il massimo delle ore lavorative settimanali è 48, tuttavia vi potrebbe essere chiesto di firmare un waiver che consiste in una accordo di estensione delle ore lavorative settimanali rispetto a quelle previste dalla legge. Un consiglio è di annotare in un diario il dettaglio di tutte le ore extra di lavoro.
    • Pausa/Break: il tempo di pausa a cui si ha diritto dipende dalle ore lavorative: 20 Minuti se si lavora di più di 6h ½ al giornoo 15 minuti dopo 3h e 45 minuti al giorno. Tra uno shift e l’altro bisogna far passare come minimo 11 ore.
    • Bank Holidays: Sono l’equivalente delle feste “comandate” italiane. Ce ne sono otto (nei periodi di Maggio, Agosto, Natale e Santo Stefano, Capodanno e Pasqua) le cui date variano di anno in anno.
    • Ferie: Vi spettano circa 2 giorni e mezzo di ferie al mese con un contratto full time, tuttavia per calcolare il minimo di giorni maturati esiste una semplice formula

5.6 x h settimanali = X

X/h giornaliere = gg di ferie

Per cui, ad esempio, se si lavora per 8 ore al giorno e 40 ore la settimana:

(5.6 X 40) = 224

224/8= 28 giorni di ferie

Ricordatevi di verificare entro quando dovete consumare le ferie (di solito entro il 31 Dicembre o il 31 Marzo).

    • Notice Period: è il periodo di preavviso con cui il lavoratore o il datore di lavoro comunicano l’interruzione della relazione contrattuale. Il notice period è variabile ma non può essere inferiore a una settimana. Tuttavia in caso di negligenza il datore di lavoro può licenziare in tronco.
    • Giorni di Malattia: la retribuzione durante la Sick Leave (il periodo di Malattia) varia da contratto a contratto. La minima Statuatory Sick Pay riconosciuta corrisponde a 87.50£ per settimana e si ha diritto fino a 28 settimane se si è malati per più di 4 giorni di seguito. (https://www.gov.uk/statutory-sick-pay/overview). Il periodo di malattia è un diritto perché la National Insurance (NI) è coperta dalle tasse sulla busta paga.
    • Dismissal (Licenziamento): in caso di licenziamento ricordatevi di farvi pagare le ferie accumulate o di utilizzarle prima di lasciare l’azienda.
    • NIN: è il codice fiscale inglese che vi permette di essere in regola una volta assunti da un’azienda. Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione burocrazia.
    • P45: Dichiarazione dei redditi da consegnare al nuovo datore di lavoro in caso di un cambio di lavoro. È rilasciata dall’ultima azienda presso la quale avete lavorato. Il P45 non viene richiesto se si tratta del primo lavoro in UK.
    • P60: Dichiarazione dei redditi annuale
    • HMRC: Agenzia delle entrate inglesi alla quale vi potete rivolgere in caso di dispute fiscali (www.hmrc.gov.uk/)